sabato 17 maggio 2008

" Ultras... mafiosi"


Vi consigliamo vivamente di leggere il post che si trova nel Blog MazaraCult che noi del Csi condividiamo nella sua totalità:

MazaraCult: Nostra Galleria: " Ultras... mafiosi"

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO DEL CSI E DEL COMITATO TRASMAZARO

ACQUA, SILOS, CARBURANTE E… TANTA CONFUSIONE

COMUNICATO STAMPA
14 MAggio 2008

Era già stato detto, lo scorso 02 agosto nel tavolo convocato dal Prefetto Dr. Giovanni Finazzo, dal delegato del Comitato Trasmazaro Rino Giacalone che in uno degli interventi puntò il dito contro l’Amministrazione comunale rea di avergli consegnato l’unica cosa che il Comitato fortemente non voleva, I SILOS: “Non li vogliamo perchè siamo certi che non sarete in grado di garantire ai cittadini uno scrupoloso controllo igienico sanitario”. Ma per quale motivo si sarebbero dovute prendere in considerazione le parole di un umile cittadino senza titoli e con l’aggravante, secondo il Sindaco, di essere pure fortemente confuso e strumentalizzato? Adesso ascoltiamo l’emittente Tele 8 e senza essere sorpresi comprendiamo che per prevedere il futuro, con questa amministrazione, non bisogna essere necessariamente dei maghi. Questo Sindaco ormai da troppo tempo accusa il Comitato di fare confusione sull’intera vicenda: “La politica è una cosa seria, l’amministrazione altrettanto e la salute dei cittadini va al di sopra di ogni cosa, che nessuno si permetta di dire che quest’acqua non è potabile, bisogna dire la verità, l’acqua dei rubinetti e buona non solo per legge ma dal punto di vista sanitario, la dobbiamo smettere”. Ecco cosa diceva il nostro Sindaco in un dibattito radiofonico a Rgs con l’allora consigliere Scilla ed il Presidente del Comitato Trasmazaro Rino Giacalone accusato per l’ennesima volta di fare tanta confusione.
E Aggiungeva sempre il Primo Cittadino: “Per le categorie di persone escluse dalla deroga vigente e cioè i defedati, i debilitati, gli affetti da turbe della crasi ematica ed i bambini fino ad un anno di età, per queste categorie a rischio anche con nitrati al di sotto dei 50 mg/l l’acqua non può essere utilizzata, quella da utilizzare deve avere valori al di sotto dei 10 mg/l di nitrato.
Domande dai cittadini confusi:
1) Se, come dice il nostro Sindaco, l’acqua erogata nelle nostre case è buona, perché i Silos vengono quotidianamente riforniti di acqua potabile con valori di nitrato presumibilmente al di sotto dei 50 mg/l?
2) Il Medico responsabile dell’ Ausl territorialmente competente Dottoressa Sinacori in un recente tavolo tecnico asserì davanti al Comitato che i Silos continuano ad essere riforniti per soddisfare tutti quei soggetti che affetti da patologie ed esclusi dalla deroga non potevano utilizzare quella che fuoriusciva dai rubinetti delle loro case. Ci Chiediamo allora: Vengono riempiti di acqua OLIGOMINERALE, viste le dichiarazioni del Sindaco a Rgs?
3) L’acqua oligominerale puzza di benzina?
4) La benzina fa bene alla salute dei cittadini più o meno dei nitrati in eccesso?
5) Se i nitrati non fanno male perché, esclusa quella del fluoro che può avere una durata massima di anni 3, tutte le deroghe riguardanti i parametri dell’acqua possono avere una durata massima di 10 anni e quella dei nitrati invece solo 5?
6) Il Ministero della Sanità dice inoltre che può essere concessa per un valore massimo ammissibile di 75 mg/l. Perché la nostra invece innalza il valore fino a 90?
7) CHI FA CONFUSIONE??????

Comitato Civico Per il Trasmazaro
Rino Giacalone

Comitato Studenti Imbattibili

Giacomo Anselmo

martedì 13 maggio 2008

Acqua al gasolio nel silos di via Bessarione


Acqua, residui di gasolio nel silos. La denuncia dei cittadini della zona Trasmazaro Il Comune mette i sigilli


Alcuni residenti nella zona Trasmazaro hanno segnalato la presenza di residui di gasolio nell’acqua riempita nel silos della via Bessarione collocato nell’estate scorsa dal Comune per ovviare parzialmente al problema, ancora persistente dell’eccessiva presenza di nitrati, nell’acqua erogata dai pozzi comunali di Ramisella. «L’acqua - hanno detto - fa uno strano odore di gasolio». Così hanno segnalato il problema ai vigili urbani che hanno la sede nello stesso quartiere. Il problema, secondo i cittadini, si è presentato da una settimana, forse creato da qualche problema tecnico all’autobotte comunale che riempie il silos. Ieri mattina, una squadra dell’Assessorato ai Lavori Pubblici, dal quale dipende l’Ufficio Acquedotti del Comune, supportata da una pattuglia della Polizia municipale, ha messo i sigilli al rubinetto del serbatoio in attesa che la situazione possa tornare alla normalità dopo adeguati interventi. Nei giorni scorsi, con un’ordinanza, l’Amministrazione aveva autorizzato lo svolgimento delle prove di gittata e le analisi chimico-battereologiche sui campioni d’acqua prelevati dai quattro nuovi pozzi escavati in contrada Castelluzzo. L’auspicio è quello che il flusso idrico e, soprattutto, la qualità dell’acqua proveniente dai nuovi pozzi siano positivi al fine di ottenere il duplice risultato di aumentare la capacità di erogazione idrica nel territorio e nel contempo di risolvere in via definitiva il problema della qualità dell’acqua erogata al Trasmazaro considerato l’ultimo, in ordine temporale, incidente appena descritto. Il Comune, che ha ricevuto nei giorni scorsi dalla Protezione Civile regionale un’autobotte, dovrebbe così al più presto provvedere ad utilizzare il milione di euro concesso dall’Ato idrico per la costruzione di un impianto di trattamento acque. [fonte La Sicilia] (F. M.)

E MENTRE IN SICILIA SI RICORDA LA FIGURA DI PEPPINO IMPASTATO, A MAZARA SI SCRIVONO FRASI INNEGGIANTI ALLA MAFIA....


Scritte inneggianti alla mafia nel giorno del ricordo di Impastato :


Nel trentennale dell’omicidio di Peppino Impastato, una scritta inquietante è apparsa nella via intitolata al giovane militante antimafia di Cinisi, ucciso il 9 maggio 1978, ed inaugurata il 9 maggio 2006. Con dello spray fucsia è stato scritto: «La mafia? Poteva risolvere tutto. Adesso sono tutti dentro». Le parole probabilmente scritte nella notte fra il 9 e 10 maggio non sono isolate, infatti nello stesso muro, le stesse mani accusano la politica di aver rovinato la città. Sugli autori gli investigatori fanno diverse supposizioni: potrebbero essere state realizzate da ragazzi (istruiti, considerato l’utilizzo della punteggiatura) ma ciò che fa più riflettere è stata la coincidenza con le celebrazioni di questi giorni in ricordo del 9 maggio 1978. «Io penso - ha dichiarato la prof.ssa Francesca Incandela, presidente dell’Associazione Antiracket «io non pago il pizzo…e tu?» - che i mafiosi non abbiano tempo di scrivere sui muri, al contrario di chi ha la mentalità mafiosa o di chi ha fatto propri i pregiudizi trasmessi dagli adulti sullo strapotere della mafia. Non è un caso che sia stata scelta questa giornata per lanciare un messaggio negativo accusando lo Stato e la politica di non essere in grado di assolvere al proprio compito». Le scritte sui muri della via Impastato inneggianti alla mafia hanno riportato alla mente l’inquietante episodio avvenuto il 7 giugno 2006 allorchè ignoti avevano frantumato una delle due lapidi in marmo, dove era incisa la scritta «Via Giuseppe Impastato - vittima della mafia». «Adesso sarà compito del Comune, al quale i residenti della via Impastato chiedono l’illuminazione pubblica, provvedere a cancellare le barbare scritte». [fonte La Sicilia] (fm)


giovedì 24 aprile 2008

Riceviamo e Pubblichiamo comunicato stampa del Comitato Trasmazaro

La Scuola, nonostante tenti di "aprirsi" all'esterno, spesso resta avulsa da quelli che sono i reali problemi della società nella quale opera. Ultimo esempio il Liceo Scientifico di Mazara del Vallo, che ha organizzato un dibattito dal titolo: "Lo sviluppo sostenibile come orizzonte culturale e sociale: l'acqua è vita". Molti illustri e qualificati relatori hanno fatto la solita "passerella". Qualcuno ha fatto campagna pubblicitaria al proprio club service. Inoltre, non si capisce come, un tecnico esperto e qualificato possa aver affermato che il parametro dei nitrati presente nell' acqua in distribuzione nelle nostre case "superi, anche se di poco" i valori consentiti dalla legge. Per la precisione tale parametro si è stabilizzato a 80-88 mg/l contro un valore massimo di 50 mg/l. consentito dalla norma, cioè senza le "famose" deroghe regionali. Queste affermazioni fatte da esperti, oltre a fare disinformazione, provocano ulteriore disorientamenti nei cittadini già abbastanza preoccupati. Ovviamente, nessuno degli organizzatori ha pensato di invitare i cittadini che, da circa due anni, personalmente vivono questo dramma e che magari avrebbero potuto acquisire ulteriori informazioni scientifiche sui rischi dell' assunzione dei nitrati tramite l'acqua bevuta. Ma tant'è, quale "qualità" al dibattito potevano mai arrecare i "semplici" cittadini del Comitato Civico per il Trasmazaro?

venerdì 4 aprile 2008

Riceviamo e Pubblichiamo comunicato stampa del Comitato genitori IV circolo didattico Quinci-Marino

Comunicato del comitato genitori IV circolo didattico Quinci - Marino -
Siringhe all'asilo


La primavera finalmente è arrivata e con il susseguirsi delle belle giornate le insegnanti ne approfittano per portare i bimbi, quelli del IV circolo didattico plesso Marino, a fare delle belle escursioni nel terreno facente parte dell'Istituto e perché no a raccogliere delle belle margherite visto che ve ne sono a centinaia. Cosa cè di più bello, se non si prende in considerazione il fatto che qualche bambino possa raccogliere oltre ai fiori anche qualche siringa gettata la dai tossicodipendenti? Parecchie le richieste di questo comitato e tante le promesse da parte dell' Amministrazione di una immediata bonifica visto il reale pericolo, ma niente ad oggi è stato fatto! Questo avvalora la nostra teoria, i bambini sono considerati dalla società di oggi solo un peso, nessuno più li tollera tantè che potrebbero infettarsi di AIDS semplicemente pungendosi e allo stesso tempo non vi è alcuna fretta di prendere provvedimenti non solo per la bonifica del terreno ma anche nel cercare, da parte delle autorità competenti di controllare il perimetro esterno nelle ore notturne, ore nelle quali i tossici soddisfano i loro bisogni gettando poi le siringhe dove gli capita incuranti che al di la del recinto vi è una scuola con bambini piccoli. Noi genitori ci siamo stufati, ed allora ricorriamo alla stampa affinché grazie al vostro intervento qualcuno si possa accorgere che i bambini "loro malgrado" esistono ancora, affinché qualcuno si decida a tutelarli, affinché qualcuno capisca una volta per tutte che senza di loro non vi è futuro.

notizie da partinico: I giudici ordinano il sequestro del 'digestore' della distilleria Bertolino

I Giudici ordinano sequestro del 'digestore' della distilleria Bertolino di Partinico

I giudici del tribunale del riesame di Palermo hanno ordinato il sequestro di una parte della distilleria Bertolino di Partinico, per problemi legati all'inquinamento ambientale. Si tratta del "digestore", che è una grande struttura composta da sei reattori in cui avviene la depurazione delle vinacce, che produce un biogas utilizzato come combustibile dall'azienda. Secondo la procura, che ha avviato già da tempo l'inchiesta per inquinamento ambientale, questo digestore è inquinante. L'indagine è condotta dagli agenti del commissariato di Partinico. Il nuovo provvedimento di sequestro è stato eseguito dalla polizia di Stato. La titolare della distilleria, una delle più grandi del meridione, è Antonina Bertolino, che insieme alla figlia Anna Maria Gilino, sono entrambe sotto processo per inquinamento ambientale e realizzazione di discarica abusiva.
Fonte : (ANSA)

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO DEL CSI E DEL COMITATO TRASMAZARO

ODORI NAUSEABONDI: INCONTRO IN PREFETTURA
COMUNICATO STAMPA
04 aprile 2008

Su richiesta del Comitato Civico Trasmazaro e del C.S.I. Comitato Studenti Imbattibili di Mazara del Vallo, S.E. il Dottor F. Trotta, Prefetto di TRAPANI, ha convocato: L’ Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente, il Commissario Straordinario della Provincia Regionale di Trapani, le Amministrazioni Comunali di Mazara del Vallo, Marsala e Petrosino, il Dirigente del Dipartimento Provinciale ARPA di Trapani ed i Comitati richiedenti, per esaminare l’istanza avanzata dagli stessi di istallare una stazione automatica per il controllo dell’inquinamento atmosferico nel territorio a confine tra i tre comuni interessati. Tale incontro svoltosi in Prefettura giovedì 3 aprile 2008 è stato presieduto dal Vice Prefetto Vicario Dottor Ingoglia, vi hanno preso parte: i dottori Carrubba e Pipitone dell’ARPA Trapani, il Dottor Lo Monaco funzionario dell’Assessorato Provinciale Territorio e Ambiente, Anna Bandini assessore Affari Legali di Marsala, Linda Pulizzi Assessore all’ Ambiente di Petrosino, i signori Rino Giacalone e Giacomo Anselmo in rappresentanza dei due Comitati.
Hanno disertato l’incontro l’Assessore Regionale e l’Amministrazione Comunale di Mazara del Vallo.
Il dottor Carruba ha relazionato sui fumi maleodoranti avvertiti nei tre comuni confinanti, a suo dire, essi possono essere provocati dall’ impianto di essiccazione delle vinacce in funzione presso la distilleria TRAPAS di Petrosino:
Si tratta di sostanze odorigene non nocive, precisa il Dr Carrubba, comunque molto fastidiose tanto che i cittadini, certi giorni, sono costretti a barricarsi in casa. Sempre secondo le sue conoscenze, tale inconveniente potrebbe essere superato mediante un impianto di post-combustione o con dei trattamenti enzimatici.

L’assessore Pulizzi ha assunto l’impegno ad organizzare a Petrosino un incontro tra gli Enti interessati ed i rappresentanti della Trapas per sensibilizzarli alla problematica e cercare in tal modo, in breve tempo, una soluzione definitiva.
Inoltre una centrale mobile per il rilevamento delle sostanze nocive emesse nell’atmosfera, messa a disposizione dell’Arpa dalla Provincia di Trapani, verrà piazzata nel territorio di Petrosino a maggiore garanzia per la tutela della salute dei cittadini.

Per i due Comitati l’incontro è da considerarsi proficuo, anche se resta il rammarico per l’assenza ingiustificabile dell’Amministrazione Comunale di Mazara del Vallo.
COMITATO STUDENTI IMBATTIBILI
Prof. Giacomo Anselmo
COMITATO CIVICO PER IL TRASMAZARO
Gasparino Giacalone

martedì 1 aprile 2008

TEMPO DI ELEZIONI











Il CSI in quanto comitato spontaneo di giovani è sempre stato apartico, ed ha sempre dialogato con tutte le forze politiche indistintamente, senza schierarsi con questo o con quel partito;
Tale concetto non è mutato nel tempo:
il CSI è Apartitico
NON SI SCHIERA CON NESSUN PARTITO POLITICO, NE TANTO MENO con un determinato CANDIDATO
Ogni componente del comitato è ovviamente libero di votare secondo propria coscienza,
Ma il CSI non ha COLORE POLITICO.
Buone elezioni a tutti
Angela Anselmo

venerdì 28 marzo 2008

Per ricordare la strage di Pizzolungo




Con la strage di Pizzolungo la mafia intende uccidere il sostituto procuratore Carlo Palermo, trasferitosi da Trento a Trapani nel febbraio del 1985 per seguire le indagini su un traffico di armi.
Il 2 aprile del 1985, sulla strada statale che attraversa Pizzolungo, posizionata sul ciglio della strada statale, un autobomba è pronta per l'attentato al sostituto procuratore Carlo Palermo. In prossimità dell'auto carica di tritolo l'auto di Carlo Palermo viene superata da una utilitaria. L'autobomba viene fatta esplodere comunque nella convinzione che sarebbe saltata in aria anche l'auto di Carlo Palermo.L'utilitaria invece fa da scudo all'auto del sostituto procuratore che rimane solo ferito.
Nell'utilitaria esplosa, muoiono dilaniati Barbara Asta e i due figli gemelli Salvatore e Giuseppe.Rimangono feriti il giudice Carlo Palermo e i due agenti della scorta: Raffaele Mercurio e Antonio Ruggirello.
Nel 2004, in primo grado sono stati condannati Balduccio Di Maggio, Vincenzo Virga e Riina quali mandanti della strage. Per quanto riguarda gli esecutori, in primo e secondo grado sono stati condannati Gioacchino Calabrò, Vincenzo Milazzo, Filippo Melodia. Ma la sentenza è stata cassata nel ’91 perché gli imputati non avrebbero commesso il fatto. Tra quei giudici c’era Corrado Carnevale.
Fonte: Wikipedia: http://it.wikipedia.org

giovedì 27 marzo 2008

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO DEL CSI E DEL COMITATO TRASMAZARO

Mazara del Vallo, 26 marzo 2008

A Sua .Ecc. Sig. PREFETTO di TRAPANI
All’ Assessorato Regionale Territorio Ambiente
All’ ARPA-SICILIA
Al Responsabile Igiene Pubblica
Distretto Sanitario di Mazara
Al Signor Sindaco di Mazara
Al Signor Sindaco di Marsala
Al Signor Sindaco di Petrosino
Al Presidente della Provincia Regionale di Trapani
Al Dipartimento Provinciale ARPA-Trapani


p.c. Agli Organi di Stampa



Oggetto: richiesta installazione di una stazione automatica
per il controllo dell’inquinamento atmosferico.


Spettabili Autorità,
con un comunicato stampa, l’Amministrazione Comunale di Mazara del Vallo “esprime soddisfazione per la sentenza del Consiglio di Giustizia Amministrativa, che ha accolto un ricorso dell’Assessorato regionale Territorio e Ambiente, che di fatto impedisce l’utilizzo delle buccette , come materiale combustibile nella lavorazione delle vinacce da parte delle distillerie”. Evidenziando come “Già in passato il Comune, a seguito delle segnalazioni di associazioni ambientalistiche, aveva allertato le autorità competenti sulla presenza di fumi maleodoranti provenienti dagli impianti della distilleria Trapas.”
Prendiamo atto dei “buoni propositi” del Sindaco di Mazara del Vallo, che supponiamo condivisi dai Sindaci di Marsala, Petrosino ed anche dal Presidente della Provincia Regionale di Trapani.
Considerato che Dipartimento Provinciale ARPA di Trapani con i mezzi a sua disposizione
ha potuto effettuare la verifiche di competenza soltanto durante gli autocontrolli della Ditta,
Per quanto su esposto

C H I E D I A M O

agli Organi competenti di attivarsi affinché venga collocata una centralina fissa per la rilevazione dell’inquinamento atmosferico nelle vicinanze dell’impianto sospettato di immettere in atmosfera i maleodoranti fumi che quasi tutti i fine settimana, da un paio d’anni a questa parte, rende irrespirabile l’aria nei comuni di Mazara, Marsala e Petrosino. Questo fenomeno è particolarmente avvertito nelle ore serali nei quartieri mazaresi di Trasmazaro e Tonnarella confinanti con Petrosino.
All’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, chiediamo copia delle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera e degli scarichi dei reflui, a suo tempo rilasciate alla Trapas di Petrosino.
A Sua Eccellenza il Prefetto di Trapani, chiediamo la convocazione di un tavolo tecnico cui partecipino: l’ ARPA Trapani, l’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, il Presidente della Provincia Regionale di Trapani, i Sindaci dei Comuni di Mazara del Vallo, Marsala e Petrosino ed eventuali altri soggetti interessati. Allo scopo di affrontare e risolvere in modo definitivo questo inconveniente degli odori nauseabondi e maleodoranti.

Certi di un Vostro interessamento,
cogliamo l’occasione per porgere i più distinti saluti


Comitato Studenti Imbattibili
Prof.Giacomo Anselmo
Comitato Civico per il Trasmazaro
Rino Giacalone

martedì 25 marzo 2008

Lettera di Giovanni Impastato ai figli di Bernardo Provenzano

Lettera di Giovanni Impastato ai figli di Bernardo Provenzano

"Dite no alla mafia,
abbiate il coraggio di diventare liberi,
sarà un modo di amare i vostri familiari ancora di più."

Caro Angelo, caro Francesco Paolo,
sono stato anch'io ragazzo come voi e ancora prima di me lo è stato mio fratello Peppino, che ha pagato con la vita la sua scelta. Siamo tutti figli partoriti dalla stessa mafia. Una mafia che distrugge la vita, sempre, anche quando non lo fa con le armi o con le bombe. Una mafia fatta di uomini che diventano padri e dicono ai loro figli che sono vittime innocenti della giustizia costretti a vivere nascosti come talpe. E la confusione comincia pian piano ad insinuarsi nelle nostre viscere più profonde, ci assorbe il cuore e la mente e la ragione fa fatica a distinguere la verità dalla menzogna.Sono sentimenti che hanno segnato a lungo la mia esistenza, ancora prima quella di Peppino e credo attraversi anche la vostra.Quando mio padre morì provai un dolore atroce, ricordo che il fazzoletto, grande come un tovagliolo che mi diede mia madre, non riusciva a contenere le lacrime ma contemporaneamente non riusciva neppure a contenere quel senso di liberazione dal vincolo di mafiosità che mi aveva lacerato fino a quel momento. Due sentimenti uguali ed opposti che provenivano uno dal cuore e l'altro dalla ragione.Anch'io da ragazzino, avevo circa dieci anni, ho conosciuto la latitanza seppure di riflesso. Mio padre mi portava con sé quando andava a fare le iniezioni a Luciano Liggio malato, latitante nella tenuta di nostro zio, il boss Cesare Manzella a cui è succeduto Tano Badalamenti, boss che ha provveduto anche alla latitanza di vostro padre quando era qui a Cinisi dove conobbe Saveria Palazzolo, divenuta poi vostra madre. Ricordi che custodisco ancora ma che mi sono lasciato alle spalle quando il mio sguardo ha deciso di guardare avanti per fare di me stesso un uomo libero dalla schiavitù mafiosa, che vive e lavora nel rispetto della legalità. E i miei figli per questo mi amano, come io amavo mio padre, ma loro sono anche fieri di me e della mia scelta.Per questo con delicatezza, con umiltà, senza la spocchia di chi è riuscito a vincere dentro di sé e fuori di sé la battaglia più difficile della sua vita, mi rivolgo a voi, ora che la fine della latitanza di vostro padre apre un nuovo capitolo. A te Angelo, che tra poco ti sposerai con una ragazza che mi dicono essere graziosa e gentile, che diventerai come ti auguro padre, chiedo di trovare la forza della verità e il coraggio per sostenerla. Nessuno vuole, tantomeno io, che rinneghi l'amore profondo che ti lega a tuo padre. Ma tacere è condividere. Il tuo silenzio, il vostro silenzio vuol dire condividere seppure non le eserciterete mai, le sue azioni sanguinarie e quelle dell'organizzazione di cui è il capo. Ecco perché il giudizio deve necessariamente essere severo, chiaro anche se l'amore che nutri per lui non potrà mai impedirti di stargli vicino nei momenti del bisogno.Miei cari ragazzi non ci sono strade alternative: solo dicendo "no" a quella mafia che vostro padre incarna, come ha fatto mio fratello, potrete essere cittadini a tutti gli effetti di questo Stato, parte di questa società pronta ad accogliervi nella verità non nella doppiezza. Anche a te Francesco che ti sei impegnato nello studio laureandoti, vincendo una borsa di studio, auguro di trovare la forza per esprimere un giudizio chiaro. Maggiormente a te che sei preso dalla responsabilità di insegnare e dunque di trasmettere dei valori autentici auguro di farlo libero dalla finzione e dalla suggestione negativa di un codice d'onore che si fonda su dei disvalori.Dimostrate a vostro padre, con i fatti, che c'è un altro modo di vivere, diverso da quello incondivisibile suo, l'unico che ha avuto la sventura di conoscere, sarà un modo per amarlo ancora di più.

sabato 1 marzo 2008

Riceviamo e Pubblichiamo comunicato stampa del Comitato Trasmazaro

COMUNICATO STAMPA 29 FEBBRAIO 2008

ACQUA: LA CHIESA VA RINGRAZIATA E NON DEMONIZZATA

Sdegno ed indignazione sono i sentimenti che abbiamo provato ascoltando la delirante dichiarazione del sindaco Giorgio Macaddino diffusa nel corso del tg di Tele8 nella giornata di giovedì 28 Febbraio 2008.
Con grossolana e rozza maniera il primo cittadino, invece di ringraziare l’impegno dimostrato dai sacerdoti di Mazara del Vallo, ne vuole sottolineare l’ingerenza. L’ironia con cui cerca di smussare la gravità delle sue affermazioni non fa che esasperarne l’indecenza.
Siamo invece noi, semplici cittadini che da anni subiamo, a ringraziare S.E. Mons. Mogavero ed ogni sacerdote di questa diocesi per essersi schierato affianco della comunità.
Dal Primo cittadino ancora oggi sentiamo improperi e dichiarazioni vagheggianti: “l’acqua è buona, lo è sempre stata, lo dice la legge”. E proprio perché “l’acqua è buona, lo è sempre stata, lo dice la legge”, evidentemente, ben 8 partecipanti al vertice in Prefettura del 12 febbraio scorso hanno invocato a gran voce l’acquisto del depuratore, compreso il sindaco f.f. Giampiero Giacalone, per la salvaguardia e la tutela della salute dei cittadini. E sempre perché “l’acqua è buona, lo è sempre stata, lo dice la legge” ieri si annuncia, fanfara e tappeto rosso, che ben 1 milione di euro è stato promesso al comune di Mazara per comprare il depuratore di cui sopra, del tutto inutile vista la salubrità dell’acqua.
Chi vogliamo prendere in giro?
Vergogna.
Il ComitatoGasparino Giacalone

Mazara: gente che fa foto e Preti impiccioni....

Dichiarazione integrale di Giorgio Macaddino, sindaco di Mazara del Vallo, tratta dal TG8:

Intanto nel ribadire che questo lavoro profuso in questo lasso di tempo da quando è scoppiata questa vicenda dei nitrati, che noi abbiamo reso pubblica e che in altri comuni comincia ad affiorare adesso pur problema essendo stato esistente nel tempo. C'è bisogno di certificare una qualità dell'intervento,da uno scorcio anche dell'attivita lasciata dall'assessore ai lavori pubblici Ignazio Figuccia, ma chi aveva nel tempo delega alla sanità e quant'altro oggi che abbaia alla luna, dobbiamo registrare che il livello di intervento purtroppo se non fosse stato guidato da me personalmente non avremmo raggiunto gli obiettivi che oggi ci sono. Con l'avvicendarsi delle competenze anche sanitarie ehm.. come delega sto parlando, e con l'azione determinata e determinante, qualificata e qualificante, dell'assessore nonchè vice sindaco Giampiero Giacalone oggi nella conferenza dei sindaci presso l'ATO idrico di Trapani Mazara è destinataria di un milione di euro per l'acquisto del depuratore. Il comune ne aveva già impegnato 500.000 euro originariamente, divenuta poi 300.000 euro, regolare impegno di spesa, che a questo punto possiamo desistere, ci avviamo nelle prossime settimane addirittura a bandire già il bando per l'acquisto del depuratore fermo restando che le risorse fisicamente arriveranno non prima di un paio di mesi. La tabella di marcia continua, l'acqua è buona, la si può utilizzare, cerchiamo di mandare questi messaggi reali ai nostri concittadini, la legge lo ha previsto e lo prevede, questa sinergia con questa Prefettura ma anche già da allora, ma con questo ulteriore Prefetto con un'ulteriore impennata anche del livello, perchè quella delibera ulteriore, quella qualità di cui parlavo, ha determinato che il problema non è il Sindaco di Mazara del Vallo, il problema è l'assessorato al Territorio ed Ambiente, latitante, la Regione Siciliana, di chi oggi magari difende aizzando contro il Sindaco. Io sono stato sempre sereno, molto amareggiato si, in apprensione per certi versi anche, ma oggi ci avviamo ad una tabella di marcia che è concreta. Un ulteriore intervento... perchè io voglio dire 38?... quanti ne ho cambiato 38 assessori? Forse ne dovevo cambiare 70. Ne avessi avuto due o tre del livello di Giampiero Giacalone probabilmente ne avremmo parlato di meno di questo problema. Grazie a questo suo intervento siamo anche beneficiari, proprio per evitare l'ultima speculazione, che i continui guasti che si arrecano ai pozzi, alle condotte, qualcuno va a fare le fotografie, comincio ad avere il sospetto che qualcuno ci bazzica li, e ci strumentalizza perchè i danni sono ripetuti nel tempo, e probabilmente c'è il bisogno che qualcuno abbia la necessità di innescare il fabbisogno poi dell'uso dell'acqua con il trasporto con le autobotti, abbiamo un'ulteriore autobotte grazie a questo lavoro che la protezione civile ci sta per inviare nelle disponibilità del comune per fare fronte ad eventuali emergenze ulteriori. Per evitare ogni tipo di speculazione. Quindi una tabella di marcia che continua, venerdì di questa settimana, o al massimo lunedì iniziano le trivellazioni fisiche dei pozzi, perchè noi siamo per il rispetto della legalità e della trasparenza, il sentimento per noi è tale oltre che un valore, perchè, se prima non c'erano certificazioni autorizzative che la ditta Giorgio Macaddino, che ha vinto, seppur con procedura accelerata, se non era in regola con il DURC qui non si muoveva un foglio, proprio perchè c'è la serenità che l'acqua è buona, con i livelli alti ma compatibile con la legge e con la salute dei cittadini.
<<Quindi dico ai cittadini, con serenità, che Dio ce la mandi buona, incrociando le dita e ringraziando i nostri sacerdoti, che con tanti problema che la Chiesa vive e con tanti problemi che questa piaga che c'è nella nostra comunità e non solo, dalla pedofilia ad altro, ci si è trovati anche il tempo di occuparci dell'acqua. Noi abbiamo bisogno di incamminarci in un sentiero di grande... fede per ritrovare, proprio nella fede, le incommensurabili bestialità che a volte l'uomo produce.">>
per vedere l'intervista: http://www.tele8tv.com/index.htm

sabato 16 febbraio 2008

Appello dei Sacerdoti della Città di Mazara del Vallo


APPELLO DEI SACERDOTI DELLA CITTÀ DI MAZARA DEL VALLO ALLE ISTITUZIONI PUBBLICHE COMPETENTI SUL PROBLEMA DELLA NON POTABILITÀ DELLE ACQUE

“Rispettare l’ambiente non vuol dire considerare la natura materiale o animale più importante dell’uomo. Vuol dire piuttosto non considerarla egoisticamente a completa disposizione dei propri interessi, perché anche le future generazioni hanno il diritto di trarre beneficio dalla creazione, esprimendo in essa la stessa libertà responsabile che rivendichiamo per noi”(Dal Messaggio “Famiglia umana, comunità di pace” di Papa Benedetto XVIper la Giornata Mondiale della Pace 2008)


Noi, sacerdoti di Mazara del Vallo e responsabili delle comunità parrocchiali, prendiamo spunto dalle parole del Papa per esprimere viva preoccupazione per le vicende relative alla non potabilità delle acque nella nostra Città.A tal proposito auspichiamo:· che il problema dei nitrati nelle acque abbia una celere soluzione, perché la salute dei cittadini è un interesse primario;· che si diano ai cittadini notizie esaustive dello stato e delle condizioni delle acque, tramite depliantes, conferenze e apposite affissioni pubbliche;· che non vi siano ulteriori deroghe alla soluzione, del suddetto problema, perché ciò potrebbe causare ulteriore sfiducia verso le Istituzioni preposte;· che la gestione delle acque in futuro rimanga sempre di pertinenza comunale e si eviti la costituzione di A.T.O. private o compartecipate che le gestiscano.Fiduciosi che quanto auspicato in questo appello trovi accoglienza e concreta risoluzione, cogliamo l’occasione per augurare un proficuo cammino quaresimale.


Mazara del Vallo, 16 febbraio 2008

Continua il dibattito sulle candidature per l'elezione del Presidente della Regione Siciliana.Questo l'ultimo documento prodotto dal movimento "Un'altra storia": "Ci sono 30 professori universitari che appoggiano la candidatura di Anna Finocchiaro e l'articolo va in prima pagina. Dall'altro lato, in tutta Italia, ci sono oltre 2500 ragazzi siciliani che ogni giorno si impegnano per costruire il proprio futuro in una Sicilia che nulla ha dato loro, ma a cui si sentono ancora legati. Dall'altro lato ci sono oltre 2400 voti per Rita Borsellin ooltre sul sondaggio che il sito Repubblica propone. Ma nessun giornale dedica nemmeno un trafiletto ad una Sicilia che vuole cambiare se stessa. Le dimissioni di Cuffaro rappresentano, per noi ragazzi di http://www.unaltrastoria.net/, un’autentica opportunità per scrivere uno scenario nuovo, in cui si aprono prospettive un tempo impensabili per la nostra regione. Per questo motivo occorre che il centrosinistra si presenti alla Sicilia con una classe dirigente capace di pensare e agirecap agire in totale discontinuità con un modello culturale e amministrativo, da cui invece la componente maggioritaria del centrodestra appare incapace di staccarsi. È necessario, dunque, che il centrosinistra si renda interprete delle esigenze e delle speranze della collettività.Un progetto di questo genere non può che essere rappresentato da Rita Borsellino, che in questi due anni ha svolto un lavoro encomiabile come massimo rappresentante del centrosinistra all’interno dell’Assemblea Regionale, coordinando le diverse anime della coalizione e incalzando il governo Cuffaro sul piano politico e programmatico. Allo stesso tempo, Rita Borsellino ha l’innegabile merito di aver mantenuto fede al proprio patto d’onore con i siciliani, continuando a costituire un punto di riferimento costante per quanti credono che un’altra Sicilia sia una prospettiva realmente raggiungibile. Alla luce di queste riflessioni, a meno di 70 giorni da una nuova scadenza elettorale, riteniamo che il centrosinistra abbia il dovere di rompere al più presto ogni indugio sulla candidatura di Borsellino. Con il candidato Presidente deve costruire un progetto di governo innovativo, capace di guidare la Sicilia verso una rinascita economica, sociale e culturale che crei finalmente le condizioni per consentire alle nuove generazioni di continuare a vivere nella loro terra per realizzare i propri progetti di vita, senza l’incubo della minaccia mafiosa o dello strapotere clientelare della politica".


sabato 9 febbraio 2008

IL SATIRO con la Valigia



E....ci risiamo dopo il Giappone e La Francia, il Satiro riparte, questa volta almeno resta sul territorio nazionale, da l(Adnkronos)di ieri 7 feb. Apprendiamo che Dal 29 Marzo al 6 Luglio si potra ammirare L'esposizione dal titolo :


"La forza del bello. L'arte greca conquista l'Italia":


Una mostra che e' riuscita a mettere insieme un numero copioso di pezzi preziosi, grazie anche ad una rinnovata politica dei prestiti........ La forza dell'arte greca" ha sottolineato Settis.Ad aprire il percorso espositivo e' uno spaccato sul periodo che va dal VII al II secolo a.C. caratterizzato da pregevoli testimonianze di arte greca realizzata nelle fiorenti citta' della Magra Grecia e della Sicilia insieme a quelle prodotte in Grecia e importate in Italia, prima in Etruria e poi Roma. Da "Kouros Milani B" in marmo bianco dal Museo Archeologico di Firenze alla copia in bronzo del monumentale "Cratere di Vix" da Chatillon-sur-Seine; dal "Satiro di Mazara" in bronzo al "Vaso con fregio fittile di Guerrieri" da Metaponto.


E si cari amici avete letto bene... Il Satiro di Mazara... che se ne va di nuovo!!!

ma quello Francese con capatina a Palermo, (con attacco di tremarella causa un eccesso di visitatori nella stanza che ne ha costretto la chiusa la chiusura per due giorni , per controllare le condizioni di sicurezza della statua di bronzo)non doveva essere l'ultimo viaggio,causa appunto le precarire condizioni della statua?
A quanto pare no.. e noi stupidi mazaresi che ci ostiniamo a viaggiare per andare a vedere le opere d'arte negli altri paesi, stupidi ed antiquati perchè adesso sono le opere a viggiare... o quasi.. l'opera che viaggia di più in assoluto chi è ?
Il satiro di Mazara,dite un pò da quando è stato restaurato quanti bei viaggetti si è fatto ?

e a noi mazaresi (ammucca ficu) cosa ne è venuto?

Turismo? ne dubbito fortemente, però due concerti (baglioni\venditti) e Basta!!!

Ma a voi vi sembra uno scambio Equo?

secondo me no!!!




Anselmo Angela




venerdì 8 febbraio 2008

Allarme clima/ Biocarburanti? "Il rimedio è peggiore del male". Studio su Science: aumentano l'effetto serra

I biocarburanti potrebbero aggravare l'effetto serra più di quanto non facciano petrolio e carbone. E' al conclusione di uno studio pubblicato su Science, secondo cui per coltivare le piante destinate ai biocarburanti occorre abbattere boschi e foreste, aumentando l'emissione di biossido di carbonio nell'atmosfera; e dunque aggravando, invece di risolvere, il problema del cambiamento climatico.

Contrordine quindi sul fronte dei biocarburanti: secondo lo studio, l'utilizzo dei biocarburanti non è neutrale rispetto all'emissione di C02. La trasformazione di boschi, pascoli, savane, per coltivare i biocarburanti libera nell'atmosfera più diossido di carbonio di quello che si risparmia utilizzandoli al posto dei carburanti fossili.

"Se analizziamo tutti i benefici dell'utilizzo di biocarburanti come alternativa al petrolio, scopriamo che sono minori rispetto alla quantità di monossido di carbonio che viene immesso nell'atmosfera durante il processo di coltivazione. Se stiamo cercando di mitigare il surriscaldamento climatico, davvero non ha senso trasformare le terre vergini per la produzione di biocarburanti", spiega Joe Fargione, fondatore dell'agenzia per la protezione ambientale 'Nature Conservancy' e co-autore dello studio.

"Tutti i biocarburanti che usiamo causano distruzione ambientale, direttamente o indirettamente". "L'agricoltura già produce il cibo per sei miliardi di persone: produrre biocarburanti richiedera' ancora altra terra da destinare all'agricoltura".

venerdì 1 febbraio 2008

Aggredito il giornalista Pino Maniaci


Ha il volto tumefatto e lividi in tutto il corpo ma la voce è ferma, come sempre. E’ Pino Maniaci, giornalista di Telejato, emittente di Partinico (Pa) aggredito martedì sera da due giovani, uno dei quali figlio del boss mafioso Vito Vitale. Il giornalista è stato ricoverato in ospedale e dimesso durante la notte. Da anni Telajato, tv locale impegnata nella denuncia del sistema politico mafioso del territorio, fa un giornalismo scomodo che parla di mafia e legalità, con un linguaggio che non fa sconti a nessuno. A raccontarci cos’è accaduto dalla redazione di Telejato, Pino Maniaci:


Sino ad oggi erano arrivate in redazione lettere anonime, telefonate di minacce e spesso avete trovato persino le gomme delle vostre auto forate, martedì invece è accaduto dell’altro, cosa?


Stavo rientrando dalla redazione intorno alle 19.00 quando d’un tratto la mia macchina è stata fermata da un’altra dalla quale sono scesi due ragazzi, uno di loro è Michele Vitale, figlio del noto boss Vito. I due hanno iniziato a provocarmi ed insultarmi a parole, poi mi hanno impedito di scendere dalla macchina e con lo sportello aperto hanno iniziato a colpirmi con calci e pugni. Sono rimasto seduto, incastrato ed impossibilitato a muovermi, a difendermi. Uno dei due ha poi cercato di utilizzare la mia cravatta per soffocarmi, fortunatamente uso il doppio nodo e non vi sono riusciti. Dopo si sono messi in macchina e sono fuggiti.


Quali sono le tue condizioni di salute oggi dopo quest’aggressione avvenuta, fra l'altro, in pieno centro?


In ospedale mi hanno medicato e dato una prognosi di otto giorni. In nottata ho preferito lasciare l’ospedale e tornare a casa, anche per rasserenare la mia famiglia. Ho sporto denuncia contro i due ragazzi. Uno, Michele Vitale, minorenne, l’ho riconosciuto subito, l’altro non lo conoscevo ma ho fornito una descrizione agli inquirenti. Polizia e carabinieri sono stati con noi tutta la notte. Ho ricevuto messaggi di solidarietà dal presidente della Commissione antimafia, Francesco Forgione, da quello della Camera e da molti altri esponenti delle istituzioni, nonché da privati cittadini che ci sono vicini.


La vostra è un’informazione che infastidisce le famiglie della zona da anni, cosa può aver scatenato, in particolare, l’aggressione?


Probabilmente l’aver aperto il telegiornale con la notizia che, sul terreno dove sorgono le stalle, confiscate alla famiglia Vitale, da ieri lavorano le ruspe che stanno finalmente buttando giù quell’orrendo simbolo della morte. Da li, non dimentichiamolo, passavano affari ma soprattutto “comandi di morte”.



Come se non fosse accaduto nulla, Pino Maniaci e la piccola redazione di Telejato sono oggi a lavoro, sebbene dietro questa apparente normalità a tratti la voce tremi e le parole rallentino. Sono attimi interminabili, gli stessi che accomunano tutti i giornalisti minacciati, intimiditi, aggrediti in giro per l’Italia. Telejato, in Sicilia, è una pagina di storia che si ripete, con il suo modo di fare informazione politicamente non corretto e quell'irriverenza graffiante che non risparmia nessuno. Un giornalismo nettamente fuori dagli schemi che smitizza di fronte ai moltissimi telespettatori, ogni giorno, più volte al giorno, onore e affari delle "famiglie" . Questo Cosa nostra non può tollerarlo. Ma per fortuna accade in molte province dell'Isola dove si continuano a raccontare i fatti dietro le notizie, senza fare passi indietro. Mai.


Norma Ferrara dalla Redazione di LiberaInformazione.org

martedì 29 gennaio 2008

Chiesto incontro al Prefetto

Mazara, lì 28 Gennaio 2008

S.E. Sig.
PREFETTO
RACCOMANDATA A.R. Dr. Stefano Trotta
ANTICIPATA A MEZZO FAX P.zza Garibaldi, 2
91100 – TRAPANI

p.c. Al Dr. Saverio Ciriminna
Ispettorato Regionale Sanità


CRISI IDRICO-SANITARIA A MAZARA DEL VALLO.


Egregio Dr. Trotta
le sottoscritte Associazioni, con la presente, intendono informarLa sullo status quo della crisi idrico-sanitaria che affligge gli abitanti dei quartieri Trasmazaro e Tonnarella di Mazara del Vallo dal giugno 2006. Da quella data, infatti, i valori di nitrato presenti nell’acqua potabile prelevata dai pozzi Ramisella 1, Ramisella 2 e Ramisella 3 e distribuita della rete idrica municipale hanno superato il VMA (valore massimo ammissibile) stabilito dal DL 31 del 2001 che fissa tale limite in 50 mg/l. Nonostante tale aumento (giunto in alcuni periodi fino a valori di 117 mg/l in uno dei tre pozzi di interesse) fosse regolarmente certificato periodicamente dall’Arpa, nessun provvedimento è stato adottato dall’Amministrazione Comunale né è stata in alcun modo informata la cittadinanza. Solo nel marzo 2007, in seguito alle denunce del fatto di un assessore, i residenti sono venuti a conoscenza di quanto stava accadendo ed hanno insistentemente chiesto al Sindaco di adottare i provvedimenti del caso. Non ottenendo alcun riscontro, i residenti si sono costituiti nel Comitato Civico per il Trasmazaro che nel luglio 2007 ha informato S.E. il Prefetto, che l’ha preceduta, Dr. Giovanni Finazzo della situazione, allegando le oltre 700 firme raccolte, il quale convocò le parti interessate in Prefettura. In seguito, il comune ottenne dall’Ispettorato regionale alla sanità una deroga a quanto previsto dal DL 31 del 2001 fissando il VMA di nitrato in 90 mg/l. Tale deroga rimaneva in vigore fino al 31 dicembre del 2007 purchè venissero adottate le misure che lo stesso comune indicava per riportare i valori di nitrato entro i parametri fissati dal decreto originale. Tale misure consistevano nella requisizione di tre pozzi le cui acque dovevano essere miscelate con quelle inquinate provenienti dai pozzi di Ramisella 1, Ramisella 2 e Ramisella 3, ovvero quelli che servono la rete idrica di Trasmazaro e Tonnarella la cui popolazione residente è pari a circa 20 mila abitanti che, d’estate, raddoppiano ospitando anche le residenze estive dei mazaresi. Le prove di portata si rivelarono insufficienti ad assicurare la possibilità di miscelazione ed allora fu formulata la proposta da parte dell’Amministrazione Comunale di procedere all’escavazione di 4 nuovi pozzi, sub judice l’autorizzazione del Genio Civile che, peraltro, secondo la stessa amministrazione comunale, non sembrava disponibile a concederla. Poi, però, nel novembre scorso, tale autorizzazione è giunta ma il Comune ha comunque richiesto ed ottenuto una ulteriore deroga fino al 31 dicembre 2008. Tutto ciò è avvenuto dietro continue e dure prese di posizione da parte del Comitato Civico e animate proteste perché mancava e manca una corretta informazione sui pericoli che derivano dall’ingestione di acqua che non è diventata potabile perché migliore ma soltanto perché una deroga ne ha autorizzato la distribuzione. Nelle scuole dell’obbligo non è stata erogata acqua in bottiglia e persino ai panificatori è stato concesso di impiegare l’acqua in distribuzione nella rete idrica. Ora da mesi non è più possibile ottenere i dati e le rilevazioni su altre prese pubbliche nel resto della città, dopo che, questa estate, era emerso che anche in altri siti l’acqua presentava ormai livelli di nitrato molto vicini ai 50 mg/l (48 e 49).
Questo, in estrema sintesi, quanto si è verificato: per un anno, abbiamo bevuto tutti acqua non potabile e l’abbiamo usata per cucinare e per l’igiene personale senza che nessuno dicesse nulla. Quando il problema è emerso, prima si è minimizzato e, solo a giugno, si è provveduto ad emettere una ordinanza che vietava l’uso potabile e domestico dell’acqua erogata in pubblica distribuzione. Poi è arrivata la deroga che la rendeva potabile per tutti tranne per i bambini fino ad un anno di età, per i soggetti defedati e debilitati e per soggetti che soffrivano di turbe della crasi ematica. I quali non dimentichiamolo, a loro insaputa, sino a quel momento ne facevano uso abituale.
Infine, vista la totale inefficacia delle misure adottate, ecco di nuovo un’altra deroga per un altro anno.
Le chiediamo quindi, egregio Sig. Prefetto, di volerci concedere un incontro per informarLa nel dettaglio di quanto sta ancora accadendo e per chiederLe di volerci sostenere in questa nostra battaglia per tutelare la nostra salute e quella dei nostri figli.



Comitato Civico per il Trasmazaro Gasparino Giacalone

C.S.I. Comitato Studenti Imbattibili Giacomo Anselmo
LIBERA Associazione.nomi e numeri contro le Mafie
Coordinamento di Ma zara del Vallo Dino Levi
Osservatorio Ambientale Mazara Natale Russo
Circolo Legambiente “Fata Morgana” Mazara Franco Sferlazzo

venerdì 11 gennaio 2008

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO DEL CSI E DEL COMITATO TRASMAZARO


IL TAVOLO TECNICO E’ UN FALLIMENTO – I COMITATI ABBANDONANO


Diverse e articolate sono le motivazioni che hanno indotto il Comitato Civico per il Trasmazaro ed il Comitato Studenti Imbattibili ad interrompere la loro partecipazione al Tavolo Tecnico istituto dal Comune di Mazara del Vallo per fronteggiare la crisi idrico-sanitaria che, da un anno e mezzo, attanaglia le famiglie che vivono nei quartieri Trasmazaro e Tonnarella.
“Abbiamo attesto fino ad ora – precisa il presidente Rino Giacalone – la convocazione prevista per lo scorso fine novembre, senza dimenticare che la riunione che si è tenuta all’inizio dello stesso mese era stata convocata su incessante richiesta dei due comitati. Dopo una partecipazione protratta per mesi, si è visto che quanto ci si attendeva da questo tavolo tecnico è rimasto lettera morta. Per quanto ci riguarda, noi non parteciperemo più”. Una decisione presa già prima di Natale ma resa nota soltanto ora per rispetto al lutto subito dal sindaco Giorgio Macaddino. Il presidente del Comitato Civico per il Trasmazaro, Rino Giacalone, ha poi inviato dettagliata nota a S.E. il sig. Prefetto di Trapani, dr. Stefano Trotta per richiedere un incontro urgente.





“COMITATO CIVICO PER IL TRASMAZARO”
Via Ischia, 30 Mazara del Vallo ( TP )
tel. 3683594418; fax 0923934062
e-mail: comitatotrasmazaro@libero.it

C.S.I. - COMITATO STUDENTI IMBATTIBILI
Via Alessandro il Grande, 8 Mazara del Vallo (TP)
tel. 3295811378
e-mail: csimazara@libero.it











giovedì 10 gennaio 2008

IL CSI vi invita a sottoscrivere la petizione : CHIEDIAMO I DANNI A COSA NOSTRA

IL CSI vi invita a visitare e firmare la petizione sul sito :

http://www.petitiononline.com/nomafia


Quanto e' costato in termini di immagine, di ostacolo allo sviluppo economico e anche in termini di sofferenze morali il condizionamento criminale in Sicilia? Il CENSIS nel 2003 ha quantificato gli effetti, per le imprese meridionali, in 7,5 miliardi di euro l'anno negli ultimi 20 anni. Senza la presenza parassitaria di Cosa Nostra e delle sue contiguita' politiche ed economiche, ci sarebbero in Sicilia un maggiore benessere civile e materiale, maggiori occasioni di lavoro e di indipendenza economica, premessa di un voto democratico libero. Se tanta violenza e' motivata dalla brama di arricchimento e di potere, colpire questo arricchimento e' la madre di tutte le battaglie e come tale va affrontata con il supporto di societa' di investigazione finanziaria per scovare i patrimoni nascosti. Questa petizione nasce li dove e' nato il problema per esportare, questa volta, la soluzione con un appello rivolto a tutti gli italiani, siciliani e non.

Al presidente della Repubblica Italiana, Al Presidente del Senato, Al Presidente della Camera, Ai Parlamentari di ogni schieramento sensibili ai temi della Legalità :

AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA AL PRESIDENTE DEL SENATO AL PRESIDENTE DELLA CAMERA AI PARLAMENTARI DI OGNI SCHIERAMENTO SENSIBILI AI TEMI DELLA LEGALITA' Noi siciliani, e gli italiani solidali, consapevoli dell'enorme danno di immagine subito, del danno materiale derivante dal ritardato sviluppo economico nonchè di tutte le sofferenze morali causateci dalla condotta degli appartenenti all'associazione criminale nota come "Cosa Nostra" ovvero alle altre organizzazioni criminali radicate in Sicilia, CHIEDIAMO che il Parlamento nazionale promulghi una legge incentrata sui seguenti punti: 1. la Regione Siciliana dovrà obbligatoriamente: - costituirsi come parte civile in tutti i processi in cui taluno sia imputato di reati di mafia; - promuovere un giudizio civile di risarcimento dei danni sopra citati nei confronti di chiunque sia stato condannato per reati di mafia, rivalendosi sui patrimoni direttamente o indirettamente riconducibili, sia in Italia che all'estero, agli affiliati a Cosa Nostra o alle altre organizzazioni criminali radicate in Sicilia; 2. a carico di quanti sono stati o saranno condannati per reati di mafia, la stessa legge ribadirà una piena solidarietà passiva a favore della Regione Siciliana nel pagamento dei danni mentre il termine di prescrizione, per la Regione Siciliana, decorrerà dall'entrata in vigore della stessa legge; 3. la stessa legge dovrà prevedere una piena assimilazione agli affiliati a Cosa Nostra, con la conseguente responsabilità solidale per danni verso la Regione Siciliana, dei pubblici amministratori condannati in via definitiva per favoreggiamento alla mafia. I proventi derivanti da questa legge potranno essere utilizzati dalla Regione Siciliana, nella massima trasparenza, solo per le seguenti finalità: a. contribuire all'indennizzo dei parenti delle vittime di mafia e delle forze dell'ordine o della magistratura cadute nella guerra al crimine organizzato; b. potenziare mezzi, tecnologie e incentivi economici per le forze dell'ordine impegnate sul territorio siciliano; c. garantire nelle periferie e nei piccoli centri urbani, dove maggiore è il reclutamento criminale, l'accesso all'istruzione, ai servizi sociali essenziali così come spazi di aggregazione sociale; d. istituire corsi di legalità e di cultura antimafia all'interno delle scuole; e. riconvertire il territorio, urbano e non, violato dalla speculazione edilizia; f. realizzare le infrastrutture essenziali allo sviluppo sostenibile, alla logistica e al trasporto di merci e persone. Valuti infine il Parlamento l'opportunità di estendere le misure di cui alla presente petizione alle altre Regioni meridionali che hanno subito analoghi danni per la presenza di criminalità organizzata.

lunedì 7 gennaio 2008

Proroga Regionale del 28 Dicembre 2007( della deroga del 3 agosto 2007)

D.D.G n° 02928/07
2007
DIPARTIMENTO I.R.S.
AREA
SERVIZIO 1
REPUBBLICA ITALIANA
REGIONE SICILIANA ASSESSORATO PER LA SANITA’
DIPARTIMENTO ISPETTORATO REGIONALE SANITARIO
IL DIRIGENTE GENERALE

Visto lo Statuto della Regione SicilianaVisto il T.U. delle LL.SS. approvato con R.D. n.1265 del 27/07/1934;
Visto il D.L.vo 02/02/2001, n.31 e successive modifiche ed integrazioni;
Visto il D.D.G. N. 1652 con il quale è stata concessa al Comune di Mazzara del Vallo, l’autorizzazione in deroga del parametro Nitrati per un Valore Massimo Ammissibile (VMA) di 90 mg/l per l’utilizzo delle acque provenienti dai pozzi in C/da Ramisella (Pozzo Ramisella 1 - 2 - 3) per l’approvvigionamento idrico di alcuni quartieri del Comune della Città di Mazzara del Vallo (Trasmazaro e Tonnarella);
Vista la relazione prot. n. 82108 del 17/12/2007 del Comune della Città di Mazzara del Vallo ove si evince che nella realizzazione del piano di intervento finalizzato al rientro del valore del parametro nitrati, che prevedeva la miscelazione delle acque provenienti dai tre pozzi (Pozzi Ramisella 1- 2 - 3) con le acque provenienti da altri 3 pozzi (Busalotto - Ferla - Campo di Tiro a Volo) a bassa concentrazione di nitrati, sono insorte delle criticità costituite dagli esiti negativi delle prove di portata dei pozzi in questione;
Visto il nuovo piano di intervento prevede la miscelazione delle acque provenienti dai tre pozzi (Pozzi Ramisella 1- 2 e 3) con le acque provenienti da altri 4 pozzi individuati in C/da Fiumara - Castelluzzo, - territorio, ove insistono altri pozzi a bassa concentrazione di nitrati e che approvvigionano altri quartieri cittadini e per la realizzazione delle cui opere sono stati già previsti, con delibera di consiglio comunale del 28/11/2007, i relativi finanziamenti;
Viste le precisazioni in ordine alla realizzazione di tale piano di intervento, espresse negli allegati alla nota prot.n. 82108 del 17/12/2007 del Sindaco del Comune della Città di Mazzara del Vallo;
Considerata la grave carenza idrica in cui versa la regione siciliana, per cui si ritiene necessario, ai fini di garantire l’approvvigionamento idrico della città di Mazzara del Vallo, l’utilizzo delle acque potabili in distribuzione;
Considerato che tale deroga può essere disposta non oltre il 31 Dicembre 2008.

DECRETA

Art. 1 Il Sindaco del Comune della città di Mazzara del Vallo è autorizzato all’utilizzo in deroga delle acque in distribuzione potabili per l’approvvigionamento idrico di alcuni quartieri del comune della città di Mazzara del Vallo (Trasmazaro e Tonnarella) per un Valore Massimo Ammissibile (V.M.A.) di 90 mg/l di nitrati e comunque non oltre il 31 Dicembre 2008, fermo restando il possesso degli ulteriori requisiti di qualità dell’acqua destinata al consumo umano, al fine di realizzare il piano di intervento programmato per il rientro del valore del parametro nitrati consistente nella miscelazione delle acque provenienti dai 4 pozzi individuati in C/da Fiumara - Castelluzzo,

Art.2 Si fa obbligo al sindaco del comune della città di Mazzara del Vallo, di concerto con la AUSL 9 territorialmente competente, di informare la popolazione circa i rischi derivanti dal consumo di tale acqua, specie da parte di soggetti affetti da patologie che possano trovare controindicazione in elevati valori del suddetto parametro.La stessa AUSL dovrà relazionare lo scrivente assessorato regionale alla Sanità, Dipartimento Ispettorato Regionale Sanitario, circa le iniziative intraprese relative alla suddetta campagna di informazione della popolazione interessata.

Art. 3 Il piano di intervento presentato dal sindaco del comune della città di Mazzara del Vallo per assicurare il rientro nei valori della concentrazione massima ammissibile, di cui all’allegato I, Parte C del D.L.vo 02/02/2001, n.31 e successive modifiche del parametro nitrati delle acque potabili, dovrà essere realizzato entro il 31/12/2008, nel puntuale rispetto dei valori e tempi programmati.

Art.4 Il sindaco della città di Mazzara del Vallo entro il 30/06/2008 dovrà relazionare lo scrivente Assessorato Regionale alla Sanità - Dipartimento Ispettorato Regionale Sanitario, Serv. 1 - Igiene Pubblica, il Ministero della Salute e il Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio, sulla realizzazione del piano di interventi, comprensivo delle risultanze del piano di monitoraggio analitico nei punti significativi della rete in distribuzione potabile. Al termine del periodo di deroga, al 31/12/2008, il Sindaco del Comune della città di Mazzara del Vallo, congiuntamente al responsabile SIAN della AUSL 9 di Trapani dovrà presentare al Dipartimento Ispettorato Regionale Sanitario, Serv. 1 - Igiene Pubblica, apposita relazione sull’efficacia del piano di intervento attuato ai fini del rientro del parametro nitrati e su eventuali criticità emerse e relativi interventi correttivi.

Art.5 La mancata presentazione di dette relazioni di cui al precedente articolo, con le modalità e nei rispetti dei termini fissati, potrà costituire motivo di preclusione alla richiesta di una ulteriore eventuale deroga.

Art.6 Il SIAN della AUSL 9 di Trapani dovrà trasmettere a questo Dipartimento l’elenco delle ditte alimentari eventualmente escluse dal provvedimento di deroga.

Art.7 Il Dipartimento Provinciale ARPA di Trapani è incaricato di provvedere ad accertamenti analitici con cadenza mensile, nelle acque in distribuzione potabile al fine di monitorare i valori del parametro Nitrati trasmettendo gli esiti, con espresso riferimento al presente decreto, al Dipartimento Ispettorato Regionale Sanitario ed al capo SIAN della AUSL 9 di Trapani.

Art.8 L’Assessorato Regionale all’Agricoltura e Foreste, di concerto con lAssessorato Regionale Territorio ed Ambiente, dovrà trasmettere apposita relazione al Sindaco della Città di Mazzara, allo scrivente Servizio 1 di questo Dipartimento I.R.S., al Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e al Ministero della Salute, circa le iniziative e/o interventi di competenza esperiti per la risoluzione della problematica relativa alla presenza dei nitrati nel territorio di che trattasi.

Il presente decreto sarà inviato al Sindaco della Città di Mazzara del Vallo, al Ministero della Salute, al Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio, al SIAN della AUSL 9 di Trapani, al Dipartimento Provinciale ARPA di Trapani, al Laboratorio di Sanità Pubblica dell’AUSL 9 di Trapani, all’Agenzia Regionale Acque e Rifiuti, all’Ufficio Territoriale del Governo - Prefettura di Trapani, all’Assessorato Regionale alla Sanità, all’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, all’ L’Assessorato Regionale all’Agricoltura e Foreste, nonché alla G.U.R.S. per la pubblicazione in Parte 1^.
Palermo lì 28 DIC. 2007

CAPO SERVIZIO N.1 IL DIRIGENTE GENERALE
Ispettore Sanitario Superiore Dipartimento I.R.S
F.to Dr. Giovanni Salamone F.to Dr. Saverio Ciriminna