mercoledì 12 settembre 2007
COMUNE DI CAMPOBELLO DI MAZARA
Provincia Regione di Trapani
-A SE. il Prefetto di Trapani
-AIl’Ass.EL.LL
-Agli organi di stampa loro sedi
I sottofirmatari Consiglieri Comunali di Campobello di Mazara: Vito Firreri (F.I.), Giovanni Palermo (A.N.), Pietro Masaracchio (MPA), Giovanni Schepisi (indipendentE A.N.) in ordine alla seduta del Consiglio del 20/08/2007 fanno presente quanto segue:
Caravà e la sua maggioranza con il voto contrario alla mozione presentata dall’opposizione, dove si chiedeva l’impegno da parte di questo Sindaco a costituirsi parte civile in un eventuale procedimento penale contro la Distilleria Bertolino per inquinamento ambientale, nel territorio di Camobello di Mazara, dimostra ancora una volta di non aver abbandonato l’idea di far insediare la mega Distilleria alla periferia di Campobello.
La sua maggioranza riesce a fare ancora peggio, quando boccia un’altra mozione, presentata sempre dall’opposizione, dove si chiede l’impegno a costituirsi parte civile in tutti i procedimenti penali contro Aziende responsabili d’inquinamento nel Comune di Campobello.
A questo punto è chiaro che c’è un grande accordo tra i titolari d’imprese che rischiano di inquinare Il territorio di Campobello di Mazara e questo Sindaco, anteponendo i grossi interessi di queste aziende alla salute dei cittadini Campobellesi.
I Consiglieri d’opposizione non giustificano la posizione dei Consiglieri della Sinistra ambientalista, acerrimi nemici dell’eventuale insediamento della distilleria Bertolino e del deposito dei rifiuti della stessa. ad oggi assuefatti al potere di Caravà & C, come dimostrato dallo stesso consigliere Giovanni Gulotta. che prima durante i lavori della commissione consiliare esprime parere favorevole alle mozioni presentate dall’opposizione e poi in aula consiliare cambia completamente versione.
I Consiglieri d’opposizione stigmatizzano il comportamento del Consigliere Licata Doriana che invece di prendere parte ai lavori della seduta consiliare, preferisce “firmare” la presenza ed abbandonare l’aula consiliare.
Dal risulto dei lavori della seduta del Consiglio si evince che Caravà, la sua giunta e tutta la sua maggioranza sono pronti a soccorrere e sostenere gli interessi di chi inquina il territorio ed a svendere,Campobello mettendo in serio e grave pericolo la salute dei Cittadini.
Infine i sottoscritti consiglieri comunali, in riferimento all’articolo pubblicato sul giornale LA SICILIA del 05/09/2007, dal titolo “seppelliti i rifiuti a rischio” invitano gli organi competenti a fare luce sulla vicenda denunciata dal consigliere Schepisi Giovanni.
Campobello di Mazara, 06/09/2007
Firmato
Vito Firreri
Giovanni Palermo
Pietro Masaracchio
Giovanni Schepisi
Provincia Regione di Trapani
-A SE. il Prefetto di Trapani
-AIl’Ass.EL.LL
-Agli organi di stampa loro sedi
I sottofirmatari Consiglieri Comunali di Campobello di Mazara: Vito Firreri (F.I.), Giovanni Palermo (A.N.), Pietro Masaracchio (MPA), Giovanni Schepisi (indipendentE A.N.) in ordine alla seduta del Consiglio del 20/08/2007 fanno presente quanto segue:
Caravà e la sua maggioranza con il voto contrario alla mozione presentata dall’opposizione, dove si chiedeva l’impegno da parte di questo Sindaco a costituirsi parte civile in un eventuale procedimento penale contro la Distilleria Bertolino per inquinamento ambientale, nel territorio di Camobello di Mazara, dimostra ancora una volta di non aver abbandonato l’idea di far insediare la mega Distilleria alla periferia di Campobello.
La sua maggioranza riesce a fare ancora peggio, quando boccia un’altra mozione, presentata sempre dall’opposizione, dove si chiede l’impegno a costituirsi parte civile in tutti i procedimenti penali contro Aziende responsabili d’inquinamento nel Comune di Campobello.
A questo punto è chiaro che c’è un grande accordo tra i titolari d’imprese che rischiano di inquinare Il territorio di Campobello di Mazara e questo Sindaco, anteponendo i grossi interessi di queste aziende alla salute dei cittadini Campobellesi.
I Consiglieri d’opposizione non giustificano la posizione dei Consiglieri della Sinistra ambientalista, acerrimi nemici dell’eventuale insediamento della distilleria Bertolino e del deposito dei rifiuti della stessa. ad oggi assuefatti al potere di Caravà & C, come dimostrato dallo stesso consigliere Giovanni Gulotta. che prima durante i lavori della commissione consiliare esprime parere favorevole alle mozioni presentate dall’opposizione e poi in aula consiliare cambia completamente versione.
I Consiglieri d’opposizione stigmatizzano il comportamento del Consigliere Licata Doriana che invece di prendere parte ai lavori della seduta consiliare, preferisce “firmare” la presenza ed abbandonare l’aula consiliare.
Dal risulto dei lavori della seduta del Consiglio si evince che Caravà, la sua giunta e tutta la sua maggioranza sono pronti a soccorrere e sostenere gli interessi di chi inquina il territorio ed a svendere,Campobello mettendo in serio e grave pericolo la salute dei Cittadini.
Infine i sottoscritti consiglieri comunali, in riferimento all’articolo pubblicato sul giornale LA SICILIA del 05/09/2007, dal titolo “seppelliti i rifiuti a rischio” invitano gli organi competenti a fare luce sulla vicenda denunciata dal consigliere Schepisi Giovanni.
Campobello di Mazara, 06/09/2007
Firmato
Vito Firreri
Giovanni Palermo
Pietro Masaracchio
Giovanni Schepisi
martedì 11 settembre 2007
articolo su "La Sicilia" del 05.09.2007

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Schepisi: «Camion scaricano materiale che viene nascosto nelle buche»
Campobello. Cosa sta succedendo nel Campobellese, chi seppellisce impunito rifiuti contenenti chissà quali sostanze e soprattutto quali rischi stanno correndo la popolazione e l'ambiente? Ci sono problemi di inquinamento e di diffusione magari di malattie? Sono domande che interessano la collettività ma che in questo frangente sono state poste dal consigliere comunale di An Giovanni Schepisi in una lettera-denuncia, inviata ai carabinieri, alla Dia di Palermo e alle Procure di Marsala e Caltanissetta. Schepisi, di professione medico odontoiatra, cerca la verità su quello che sta succedendo nei terreni di Campobello dove doveva sorgere la distilleria Bertolino.«Sono stato informato del fatto che dei camion - scrive - scaricavano in varie parti del terreno materiali che venivano riposti in buche scavate al momento da escavatori caricati su appositi camion. Alla fine, come segno dell'avvenuto scarico, rimaneva solo un po' di terra smossa, abilmente mimetizzata con il terreno circostante e che nel giro di qualche giorno, appena cresciuta l'erba, non sarebbe stato più possibile individuare».Il consigliere comunale, al quale sorgono dubbi sulla compatibilità ambientale delle sostanze sepolte con il territorio circostante, inoltre, racconta: «Qualche giorno fa è stata vista casualmente una scena molto più che sospetta. Il materiale sotterrato era racchiuso in sacchi di plastica trasportati da camion telonati. Sulle buche sono state riversate pietre che si trovavano su un camion e che facevano parte della spedizione e che poi sono state coperte con della terra. Sui giornali in seguito ho letto del sequestro della zona, dell'indagine e dell'analisi dei materiali scaricati e ho accolto la notizia con sollievo».E' stata la notizia del dissequestro dell'area, ricevuta in via ufficiosa due giorni fa da un consigliere comunale di maggioranza a impensierire nuovamente Schepisi e a indurlo a chiedere maggiori informazioni ai carabinieri di Campobello e alla Polizia di Castelvetrano senza riuscire a capire chi fosse competente nelle indagini, questo perchè il sequestro della zona è stato operato dagli uomini del Commissariato di Mazara giunti in ausilio ai colleghi di Partinico che avevano seguito i camion della Bertolino sino a destinazione dove stavano cercando di scaricare acque di vegetazione e vinaccia. Al termine di un sopralluogo effettuato di persona Schepisi rileva che sul posto non c'erano più i paletti che indicavano la zona del sequestro e che le aree dove erano stati smaltiti i rifiuti erano state arate.
Campobello. Cosa sta succedendo nel Campobellese, chi seppellisce impunito rifiuti contenenti chissà quali sostanze e soprattutto quali rischi stanno correndo la popolazione e l'ambiente? Ci sono problemi di inquinamento e di diffusione magari di malattie? Sono domande che interessano la collettività ma che in questo frangente sono state poste dal consigliere comunale di An Giovanni Schepisi in una lettera-denuncia, inviata ai carabinieri, alla Dia di Palermo e alle Procure di Marsala e Caltanissetta. Schepisi, di professione medico odontoiatra, cerca la verità su quello che sta succedendo nei terreni di Campobello dove doveva sorgere la distilleria Bertolino.«Sono stato informato del fatto che dei camion - scrive - scaricavano in varie parti del terreno materiali che venivano riposti in buche scavate al momento da escavatori caricati su appositi camion. Alla fine, come segno dell'avvenuto scarico, rimaneva solo un po' di terra smossa, abilmente mimetizzata con il terreno circostante e che nel giro di qualche giorno, appena cresciuta l'erba, non sarebbe stato più possibile individuare».Il consigliere comunale, al quale sorgono dubbi sulla compatibilità ambientale delle sostanze sepolte con il territorio circostante, inoltre, racconta: «Qualche giorno fa è stata vista casualmente una scena molto più che sospetta. Il materiale sotterrato era racchiuso in sacchi di plastica trasportati da camion telonati. Sulle buche sono state riversate pietre che si trovavano su un camion e che facevano parte della spedizione e che poi sono state coperte con della terra. Sui giornali in seguito ho letto del sequestro della zona, dell'indagine e dell'analisi dei materiali scaricati e ho accolto la notizia con sollievo».E' stata la notizia del dissequestro dell'area, ricevuta in via ufficiosa due giorni fa da un consigliere comunale di maggioranza a impensierire nuovamente Schepisi e a indurlo a chiedere maggiori informazioni ai carabinieri di Campobello e alla Polizia di Castelvetrano senza riuscire a capire chi fosse competente nelle indagini, questo perchè il sequestro della zona è stato operato dagli uomini del Commissariato di Mazara giunti in ausilio ai colleghi di Partinico che avevano seguito i camion della Bertolino sino a destinazione dove stavano cercando di scaricare acque di vegetazione e vinaccia. Al termine di un sopralluogo effettuato di persona Schepisi rileva che sul posto non c'erano più i paletti che indicavano la zona del sequestro e che le aree dove erano stati smaltiti i rifiuti erano state arate.
Margherita Leggio
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