sabato 9 febbraio 2008

IL SATIRO con la Valigia



E....ci risiamo dopo il Giappone e La Francia, il Satiro riparte, questa volta almeno resta sul territorio nazionale, da l(Adnkronos)di ieri 7 feb. Apprendiamo che Dal 29 Marzo al 6 Luglio si potra ammirare L'esposizione dal titolo :


"La forza del bello. L'arte greca conquista l'Italia":


Una mostra che e' riuscita a mettere insieme un numero copioso di pezzi preziosi, grazie anche ad una rinnovata politica dei prestiti........ La forza dell'arte greca" ha sottolineato Settis.Ad aprire il percorso espositivo e' uno spaccato sul periodo che va dal VII al II secolo a.C. caratterizzato da pregevoli testimonianze di arte greca realizzata nelle fiorenti citta' della Magra Grecia e della Sicilia insieme a quelle prodotte in Grecia e importate in Italia, prima in Etruria e poi Roma. Da "Kouros Milani B" in marmo bianco dal Museo Archeologico di Firenze alla copia in bronzo del monumentale "Cratere di Vix" da Chatillon-sur-Seine; dal "Satiro di Mazara" in bronzo al "Vaso con fregio fittile di Guerrieri" da Metaponto.


E si cari amici avete letto bene... Il Satiro di Mazara... che se ne va di nuovo!!!

ma quello Francese con capatina a Palermo, (con attacco di tremarella causa un eccesso di visitatori nella stanza che ne ha costretto la chiusa la chiusura per due giorni , per controllare le condizioni di sicurezza della statua di bronzo)non doveva essere l'ultimo viaggio,causa appunto le precarire condizioni della statua?
A quanto pare no.. e noi stupidi mazaresi che ci ostiniamo a viaggiare per andare a vedere le opere d'arte negli altri paesi, stupidi ed antiquati perchè adesso sono le opere a viggiare... o quasi.. l'opera che viaggia di più in assoluto chi è ?
Il satiro di Mazara,dite un pò da quando è stato restaurato quanti bei viaggetti si è fatto ?

e a noi mazaresi (ammucca ficu) cosa ne è venuto?

Turismo? ne dubbito fortemente, però due concerti (baglioni\venditti) e Basta!!!

Ma a voi vi sembra uno scambio Equo?

secondo me no!!!




Anselmo Angela




venerdì 8 febbraio 2008

Allarme clima/ Biocarburanti? "Il rimedio è peggiore del male". Studio su Science: aumentano l'effetto serra

I biocarburanti potrebbero aggravare l'effetto serra più di quanto non facciano petrolio e carbone. E' al conclusione di uno studio pubblicato su Science, secondo cui per coltivare le piante destinate ai biocarburanti occorre abbattere boschi e foreste, aumentando l'emissione di biossido di carbonio nell'atmosfera; e dunque aggravando, invece di risolvere, il problema del cambiamento climatico.

Contrordine quindi sul fronte dei biocarburanti: secondo lo studio, l'utilizzo dei biocarburanti non è neutrale rispetto all'emissione di C02. La trasformazione di boschi, pascoli, savane, per coltivare i biocarburanti libera nell'atmosfera più diossido di carbonio di quello che si risparmia utilizzandoli al posto dei carburanti fossili.

"Se analizziamo tutti i benefici dell'utilizzo di biocarburanti come alternativa al petrolio, scopriamo che sono minori rispetto alla quantità di monossido di carbonio che viene immesso nell'atmosfera durante il processo di coltivazione. Se stiamo cercando di mitigare il surriscaldamento climatico, davvero non ha senso trasformare le terre vergini per la produzione di biocarburanti", spiega Joe Fargione, fondatore dell'agenzia per la protezione ambientale 'Nature Conservancy' e co-autore dello studio.

"Tutti i biocarburanti che usiamo causano distruzione ambientale, direttamente o indirettamente". "L'agricoltura già produce il cibo per sei miliardi di persone: produrre biocarburanti richiedera' ancora altra terra da destinare all'agricoltura".