venerdì 11 gennaio 2008

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO DEL CSI E DEL COMITATO TRASMAZARO


IL TAVOLO TECNICO E’ UN FALLIMENTO – I COMITATI ABBANDONANO


Diverse e articolate sono le motivazioni che hanno indotto il Comitato Civico per il Trasmazaro ed il Comitato Studenti Imbattibili ad interrompere la loro partecipazione al Tavolo Tecnico istituto dal Comune di Mazara del Vallo per fronteggiare la crisi idrico-sanitaria che, da un anno e mezzo, attanaglia le famiglie che vivono nei quartieri Trasmazaro e Tonnarella.
“Abbiamo attesto fino ad ora – precisa il presidente Rino Giacalone – la convocazione prevista per lo scorso fine novembre, senza dimenticare che la riunione che si è tenuta all’inizio dello stesso mese era stata convocata su incessante richiesta dei due comitati. Dopo una partecipazione protratta per mesi, si è visto che quanto ci si attendeva da questo tavolo tecnico è rimasto lettera morta. Per quanto ci riguarda, noi non parteciperemo più”. Una decisione presa già prima di Natale ma resa nota soltanto ora per rispetto al lutto subito dal sindaco Giorgio Macaddino. Il presidente del Comitato Civico per il Trasmazaro, Rino Giacalone, ha poi inviato dettagliata nota a S.E. il sig. Prefetto di Trapani, dr. Stefano Trotta per richiedere un incontro urgente.





“COMITATO CIVICO PER IL TRASMAZARO”
Via Ischia, 30 Mazara del Vallo ( TP )
tel. 3683594418; fax 0923934062
e-mail: comitatotrasmazaro@libero.it

C.S.I. - COMITATO STUDENTI IMBATTIBILI
Via Alessandro il Grande, 8 Mazara del Vallo (TP)
tel. 3295811378
e-mail: csimazara@libero.it











giovedì 10 gennaio 2008

IL CSI vi invita a sottoscrivere la petizione : CHIEDIAMO I DANNI A COSA NOSTRA

IL CSI vi invita a visitare e firmare la petizione sul sito :

http://www.petitiononline.com/nomafia


Quanto e' costato in termini di immagine, di ostacolo allo sviluppo economico e anche in termini di sofferenze morali il condizionamento criminale in Sicilia? Il CENSIS nel 2003 ha quantificato gli effetti, per le imprese meridionali, in 7,5 miliardi di euro l'anno negli ultimi 20 anni. Senza la presenza parassitaria di Cosa Nostra e delle sue contiguita' politiche ed economiche, ci sarebbero in Sicilia un maggiore benessere civile e materiale, maggiori occasioni di lavoro e di indipendenza economica, premessa di un voto democratico libero. Se tanta violenza e' motivata dalla brama di arricchimento e di potere, colpire questo arricchimento e' la madre di tutte le battaglie e come tale va affrontata con il supporto di societa' di investigazione finanziaria per scovare i patrimoni nascosti. Questa petizione nasce li dove e' nato il problema per esportare, questa volta, la soluzione con un appello rivolto a tutti gli italiani, siciliani e non.

Al presidente della Repubblica Italiana, Al Presidente del Senato, Al Presidente della Camera, Ai Parlamentari di ogni schieramento sensibili ai temi della Legalità :

AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA AL PRESIDENTE DEL SENATO AL PRESIDENTE DELLA CAMERA AI PARLAMENTARI DI OGNI SCHIERAMENTO SENSIBILI AI TEMI DELLA LEGALITA' Noi siciliani, e gli italiani solidali, consapevoli dell'enorme danno di immagine subito, del danno materiale derivante dal ritardato sviluppo economico nonchè di tutte le sofferenze morali causateci dalla condotta degli appartenenti all'associazione criminale nota come "Cosa Nostra" ovvero alle altre organizzazioni criminali radicate in Sicilia, CHIEDIAMO che il Parlamento nazionale promulghi una legge incentrata sui seguenti punti: 1. la Regione Siciliana dovrà obbligatoriamente: - costituirsi come parte civile in tutti i processi in cui taluno sia imputato di reati di mafia; - promuovere un giudizio civile di risarcimento dei danni sopra citati nei confronti di chiunque sia stato condannato per reati di mafia, rivalendosi sui patrimoni direttamente o indirettamente riconducibili, sia in Italia che all'estero, agli affiliati a Cosa Nostra o alle altre organizzazioni criminali radicate in Sicilia; 2. a carico di quanti sono stati o saranno condannati per reati di mafia, la stessa legge ribadirà una piena solidarietà passiva a favore della Regione Siciliana nel pagamento dei danni mentre il termine di prescrizione, per la Regione Siciliana, decorrerà dall'entrata in vigore della stessa legge; 3. la stessa legge dovrà prevedere una piena assimilazione agli affiliati a Cosa Nostra, con la conseguente responsabilità solidale per danni verso la Regione Siciliana, dei pubblici amministratori condannati in via definitiva per favoreggiamento alla mafia. I proventi derivanti da questa legge potranno essere utilizzati dalla Regione Siciliana, nella massima trasparenza, solo per le seguenti finalità: a. contribuire all'indennizzo dei parenti delle vittime di mafia e delle forze dell'ordine o della magistratura cadute nella guerra al crimine organizzato; b. potenziare mezzi, tecnologie e incentivi economici per le forze dell'ordine impegnate sul territorio siciliano; c. garantire nelle periferie e nei piccoli centri urbani, dove maggiore è il reclutamento criminale, l'accesso all'istruzione, ai servizi sociali essenziali così come spazi di aggregazione sociale; d. istituire corsi di legalità e di cultura antimafia all'interno delle scuole; e. riconvertire il territorio, urbano e non, violato dalla speculazione edilizia; f. realizzare le infrastrutture essenziali allo sviluppo sostenibile, alla logistica e al trasporto di merci e persone. Valuti infine il Parlamento l'opportunità di estendere le misure di cui alla presente petizione alle altre Regioni meridionali che hanno subito analoghi danni per la presenza di criminalità organizzata.

lunedì 7 gennaio 2008

Proroga Regionale del 28 Dicembre 2007( della deroga del 3 agosto 2007)

D.D.G n° 02928/07
2007
DIPARTIMENTO I.R.S.
AREA
SERVIZIO 1
REPUBBLICA ITALIANA
REGIONE SICILIANA ASSESSORATO PER LA SANITA’
DIPARTIMENTO ISPETTORATO REGIONALE SANITARIO
IL DIRIGENTE GENERALE

Visto lo Statuto della Regione SicilianaVisto il T.U. delle LL.SS. approvato con R.D. n.1265 del 27/07/1934;
Visto il D.L.vo 02/02/2001, n.31 e successive modifiche ed integrazioni;
Visto il D.D.G. N. 1652 con il quale è stata concessa al Comune di Mazzara del Vallo, l’autorizzazione in deroga del parametro Nitrati per un Valore Massimo Ammissibile (VMA) di 90 mg/l per l’utilizzo delle acque provenienti dai pozzi in C/da Ramisella (Pozzo Ramisella 1 - 2 - 3) per l’approvvigionamento idrico di alcuni quartieri del Comune della Città di Mazzara del Vallo (Trasmazaro e Tonnarella);
Vista la relazione prot. n. 82108 del 17/12/2007 del Comune della Città di Mazzara del Vallo ove si evince che nella realizzazione del piano di intervento finalizzato al rientro del valore del parametro nitrati, che prevedeva la miscelazione delle acque provenienti dai tre pozzi (Pozzi Ramisella 1- 2 - 3) con le acque provenienti da altri 3 pozzi (Busalotto - Ferla - Campo di Tiro a Volo) a bassa concentrazione di nitrati, sono insorte delle criticità costituite dagli esiti negativi delle prove di portata dei pozzi in questione;
Visto il nuovo piano di intervento prevede la miscelazione delle acque provenienti dai tre pozzi (Pozzi Ramisella 1- 2 e 3) con le acque provenienti da altri 4 pozzi individuati in C/da Fiumara - Castelluzzo, - territorio, ove insistono altri pozzi a bassa concentrazione di nitrati e che approvvigionano altri quartieri cittadini e per la realizzazione delle cui opere sono stati già previsti, con delibera di consiglio comunale del 28/11/2007, i relativi finanziamenti;
Viste le precisazioni in ordine alla realizzazione di tale piano di intervento, espresse negli allegati alla nota prot.n. 82108 del 17/12/2007 del Sindaco del Comune della Città di Mazzara del Vallo;
Considerata la grave carenza idrica in cui versa la regione siciliana, per cui si ritiene necessario, ai fini di garantire l’approvvigionamento idrico della città di Mazzara del Vallo, l’utilizzo delle acque potabili in distribuzione;
Considerato che tale deroga può essere disposta non oltre il 31 Dicembre 2008.

DECRETA

Art. 1 Il Sindaco del Comune della città di Mazzara del Vallo è autorizzato all’utilizzo in deroga delle acque in distribuzione potabili per l’approvvigionamento idrico di alcuni quartieri del comune della città di Mazzara del Vallo (Trasmazaro e Tonnarella) per un Valore Massimo Ammissibile (V.M.A.) di 90 mg/l di nitrati e comunque non oltre il 31 Dicembre 2008, fermo restando il possesso degli ulteriori requisiti di qualità dell’acqua destinata al consumo umano, al fine di realizzare il piano di intervento programmato per il rientro del valore del parametro nitrati consistente nella miscelazione delle acque provenienti dai 4 pozzi individuati in C/da Fiumara - Castelluzzo,

Art.2 Si fa obbligo al sindaco del comune della città di Mazzara del Vallo, di concerto con la AUSL 9 territorialmente competente, di informare la popolazione circa i rischi derivanti dal consumo di tale acqua, specie da parte di soggetti affetti da patologie che possano trovare controindicazione in elevati valori del suddetto parametro.La stessa AUSL dovrà relazionare lo scrivente assessorato regionale alla Sanità, Dipartimento Ispettorato Regionale Sanitario, circa le iniziative intraprese relative alla suddetta campagna di informazione della popolazione interessata.

Art. 3 Il piano di intervento presentato dal sindaco del comune della città di Mazzara del Vallo per assicurare il rientro nei valori della concentrazione massima ammissibile, di cui all’allegato I, Parte C del D.L.vo 02/02/2001, n.31 e successive modifiche del parametro nitrati delle acque potabili, dovrà essere realizzato entro il 31/12/2008, nel puntuale rispetto dei valori e tempi programmati.

Art.4 Il sindaco della città di Mazzara del Vallo entro il 30/06/2008 dovrà relazionare lo scrivente Assessorato Regionale alla Sanità - Dipartimento Ispettorato Regionale Sanitario, Serv. 1 - Igiene Pubblica, il Ministero della Salute e il Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio, sulla realizzazione del piano di interventi, comprensivo delle risultanze del piano di monitoraggio analitico nei punti significativi della rete in distribuzione potabile. Al termine del periodo di deroga, al 31/12/2008, il Sindaco del Comune della città di Mazzara del Vallo, congiuntamente al responsabile SIAN della AUSL 9 di Trapani dovrà presentare al Dipartimento Ispettorato Regionale Sanitario, Serv. 1 - Igiene Pubblica, apposita relazione sull’efficacia del piano di intervento attuato ai fini del rientro del parametro nitrati e su eventuali criticità emerse e relativi interventi correttivi.

Art.5 La mancata presentazione di dette relazioni di cui al precedente articolo, con le modalità e nei rispetti dei termini fissati, potrà costituire motivo di preclusione alla richiesta di una ulteriore eventuale deroga.

Art.6 Il SIAN della AUSL 9 di Trapani dovrà trasmettere a questo Dipartimento l’elenco delle ditte alimentari eventualmente escluse dal provvedimento di deroga.

Art.7 Il Dipartimento Provinciale ARPA di Trapani è incaricato di provvedere ad accertamenti analitici con cadenza mensile, nelle acque in distribuzione potabile al fine di monitorare i valori del parametro Nitrati trasmettendo gli esiti, con espresso riferimento al presente decreto, al Dipartimento Ispettorato Regionale Sanitario ed al capo SIAN della AUSL 9 di Trapani.

Art.8 L’Assessorato Regionale all’Agricoltura e Foreste, di concerto con lAssessorato Regionale Territorio ed Ambiente, dovrà trasmettere apposita relazione al Sindaco della Città di Mazzara, allo scrivente Servizio 1 di questo Dipartimento I.R.S., al Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e al Ministero della Salute, circa le iniziative e/o interventi di competenza esperiti per la risoluzione della problematica relativa alla presenza dei nitrati nel territorio di che trattasi.

Il presente decreto sarà inviato al Sindaco della Città di Mazzara del Vallo, al Ministero della Salute, al Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio, al SIAN della AUSL 9 di Trapani, al Dipartimento Provinciale ARPA di Trapani, al Laboratorio di Sanità Pubblica dell’AUSL 9 di Trapani, all’Agenzia Regionale Acque e Rifiuti, all’Ufficio Territoriale del Governo - Prefettura di Trapani, all’Assessorato Regionale alla Sanità, all’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, all’ L’Assessorato Regionale all’Agricoltura e Foreste, nonché alla G.U.R.S. per la pubblicazione in Parte 1^.
Palermo lì 28 DIC. 2007

CAPO SERVIZIO N.1 IL DIRIGENTE GENERALE
Ispettore Sanitario Superiore Dipartimento I.R.S
F.to Dr. Giovanni Salamone F.to Dr. Saverio Ciriminna