venerdì 28 marzo 2008

Per ricordare la strage di Pizzolungo




Con la strage di Pizzolungo la mafia intende uccidere il sostituto procuratore Carlo Palermo, trasferitosi da Trento a Trapani nel febbraio del 1985 per seguire le indagini su un traffico di armi.
Il 2 aprile del 1985, sulla strada statale che attraversa Pizzolungo, posizionata sul ciglio della strada statale, un autobomba è pronta per l'attentato al sostituto procuratore Carlo Palermo. In prossimità dell'auto carica di tritolo l'auto di Carlo Palermo viene superata da una utilitaria. L'autobomba viene fatta esplodere comunque nella convinzione che sarebbe saltata in aria anche l'auto di Carlo Palermo.L'utilitaria invece fa da scudo all'auto del sostituto procuratore che rimane solo ferito.
Nell'utilitaria esplosa, muoiono dilaniati Barbara Asta e i due figli gemelli Salvatore e Giuseppe.Rimangono feriti il giudice Carlo Palermo e i due agenti della scorta: Raffaele Mercurio e Antonio Ruggirello.
Nel 2004, in primo grado sono stati condannati Balduccio Di Maggio, Vincenzo Virga e Riina quali mandanti della strage. Per quanto riguarda gli esecutori, in primo e secondo grado sono stati condannati Gioacchino Calabrò, Vincenzo Milazzo, Filippo Melodia. Ma la sentenza è stata cassata nel ’91 perché gli imputati non avrebbero commesso il fatto. Tra quei giudici c’era Corrado Carnevale.
Fonte: Wikipedia: http://it.wikipedia.org

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